ALLA SCOPERTA DI MARZAMEMI

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Passeggiando per Marzamemi si incontrano luoghi che raccontano la storia del borgo, della tonnara e della sua gente. Questa breve guida vi accompagna tra i punti più significativi.

La Tonnara e il borgo

Nel 1655 la tonnara passò ai baroni Calascibetta di Piazza Armerina e, nella seconda metà dell’Ottocento, alla famiglia Nicolaci di Noto. Nel Settecento nacquero gli edifici che ancora oggi caratterizzano il borgo: il Palazzo del Principe, la chiesa e le casette dei pescatori.

Lo stabilimento della tonnara si riconosce per i tre grandi ingressi della loggia, dove venivano ricoverate le barche cariche di tonni. All’inizio del Novecento fu aggiunto anche lo stabilimento per la lavorazione del tonno sott’olio: la ciminiera che vedete è l’unica rimasta dopo la Seconda Guerra Mondiale.

6. Chiesa della Madonna del Carmelo

È la chiesa più antica della tonnara, costruita tra il 1748 e il 1752 per volontà del barone Calascibetta. Rimase aperta al culto fino al 1948, quando il tetto crollò a causa di forti eventi atmosferici. Oggi è in fase di recupero e diventerà il Museo del Mare.

4. Chiesa di San Francesco di Paola

Inaugurata nel 1948, è la chiesa attualmente in uso. San Francesco di Paola è il patrono di Marzamemi e protettore dei marinai. Ogni anno, ad agosto, il borgo lo celebra con una festa molto sentita che culmina in una suggestiva processione a mare.

7. Palazzo dei Principi di Villadorata

Affacciato su piazza Regina Margherita, il palazzo fu costruito intorno al 1750. Al piano terra si trovavano i magazzini della tonnara, mentre il piano superiore era la residenza dei proprietari. Dalla terrazza il Principe osservava l’arrivo delle barche e l’andamento della pesca.

8. Largo Balata e Loggia degli Scieri

Largo Balata è il grande piazzale sul mare, pavimentato in pietra, dove venivano trascinati a terra i tonni. La Loggia degli Scieri era il ricovero delle imbarcazioni della tonnara e il luogo dove iniziava la prima lavorazione del pescato.

3. La Camperia

All’inizio del Novecento qui si lavorava il tonno sott’olio. Oggi resta una delle ciminiere originali, testimonianza dell’antica attività industriale legata alla pesca.

5. Cortile del Rais

È il piccolo cortile davanti alla casa del Rais, il capo della tonnara. Da qui controllava il mare e il passaggio delle barche, assumendo un ruolo centrale nella vita del borgo durante la stagione della pesca.

10. Le Saline di Marzamemi

Le saline servivano per produrre il sale necessario alla conservazione del tonno. Attive fino agli anni ’60, oggi ne resta un grande stagno che in inverno diventa rifugio per uccelli migratori, come i fenicotteri rosa.

9. Isolotto Brancati

A pochi metri dalla costa, è uno dei simboli di Marzamemi. Ospita una caratteristica casa rossa costruita all’inizio del Novecento dal professor Raffaele Brancati. Qui soggiornava spesso anche lo scrittore Vitaliano Brancati, ispirato dalla bellezza del luogo.

2. Le Latomie di Marzamemi

Sono antiche cave greche da cui si estraeva la pietra per costruire templi ed edifici. Oggi sono in parte sommerse, ma restano visibili i segni dei tagli nella roccia e i blocchi di pietra, silenziose tracce del passato.

PALAZZO DEI PRINCIPI DI VILLA DORATA
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CORTILE ARABO
LOGGIA
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LATOMIE
ISOLOTTO BRANCATI
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CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMELO

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