Il Giornale di Sicilia del 08/03/2018 ha dedicato un articolo al Destination Wedding in Sicilia dal titolo SPOSARSI IN SICILIA E’… UN SOGNO.

Un sogno per tanti stranieri e anche per tanti italiani.

Marzamemi è una delle destinazioni. Perchè chi sceglie il borgo vuole qualcosa di simbolico, vuole aggiungere ancora più anima al sogno.

Nell’articolo si parla di Marzamemi e si parla di me.

Marzamemi ha due ingressi, uno a nord – A – che vi permette di accedere direttamente al centro storico del borgo, uno a sud – B – per chi ha voglia di una bella passeggiata per il lungomare, alla scoperta di localini e boutiques.

In alta stagione, i due ingressi sono chiusi dalla ZTL, dalle 11:00 alle 4:00 del mattino. In questo periodo potrete usufruire dei diversi parcheggi a pagamento situati prima dei varchi della ZTL:

ingresso A: parcheggio “La Diga” e parcheggio “Marzamemi centro”
ingresso B: parcheggio “Scirè”, anche per camper.

E’ stato finalmente svelato il tema della 40° edizione dell’Infiorata di Noto, in programma dal 17 al 19 maggio 2019.

Il tema sarà “I Siciliani in America”.

Il sindaco Bonfanti afferma: «Per la prima volta nella storia, i Siciliani nel Mondo diventano il focus di una importante manifestazione. È un vero atto di amore e di pura riconoscenza: vogliamo dedicare la nostra prestigiosa Infiorata alle tante comunità di siciliani nel Mondo, permettendo loro di abbracciare l’amata Sicilia e di raccontarci le loro esperienze di vita, la storia di tanti successi e di innegabili sofferenze». 

I bozzetti realizzati dai maestri infioratori netini, le mostre allestite, i workshop organizzati e gli spettacoli in programma saranno ispirati ai Siciliani che hanno affermato la propria esistenza vivendo tra il Canada e gli Stati Uniti d’America. Siciliani che da immigrati sono diventati protagonisti di storie di successo.

Tutti i dettagli della festa di saluto alla Primavera organizzata con continuità nella città Barocca dall’ormai lontano 1980 saranno ufficializzati nei prossimi giorni, mentre sabato 2 marzo sarà presentata la grafica ufficiale.

«Quest’anno abbiamo deciso declinare in maniera diversa l’internazionalizzazione della “nostra” Infiorata – spiegano gli assessori Solerte e Terranova – per dare il giusto risalto all’essere Siciliani, alla “Sicilitudine” che tante volte ripeteva Leonardo Sciascia. Il nostro vuole essere un simbolico e metaforico “bentornati” a quanti hanno lasciato la Sicilia per trovare fortuna in America».
Dopo l’edizione 2017 dedicata al Principato di Monaco e quella 2018 alla Cina, l’edizione 2019 dell’Infiorata accoglierà un tema profondo e che punta a ricomporre memorie individuali e di comunità, storie normali ed eccezionali, passato e avanguardia dell’essere “I Siciliani in America”.

Torna anche quest’anno l’attesissimo Festival del Teatro Greco di Siracusa.

Le Baccanti di Euripide, Ifigenia in Tauride di Euripide e la commedia Le Nuvole di Aristofane sono i testi scelti per la 56ª stagione della Fondazione Inda.

Nelle tre opere si possono individuare verità nascoste, tema della Stagione 2020, scene e personaggi che si presentano in maniera opposta rispetto a quello che sono davvero. A partire dall’ ultima tragedia di Euripide, Le Baccanti, un mosaico impossibile da comporre, dove ogni verità adombra il suo contrario, a Ifigenia in Tauride, dove ogni realtà cui si credeva si rivela falsa, alle Nuvole, dove ogni fede in certe soluzioni, in certa “nuova cultura”, si rivela illusoria.

Settimo allestimento per Le Baccanti dopo le edizioni del 1922 con Annibale Ninchi nel ruolo di Dioniso e la direzione artistica di Ettore Romagnoli, nel 1950 con Vittorio Gassman (Dioniso) e Arnoldo Foà  (Cadmo) e la regia di Guido Salvini, nel 1980 per la regia di Giancarlo Sbragia e Michele Placido protagonista, nel 1988 con Walter Pagliaro alla regia e Paolo Graziosi nel ruolo di Dioniso, nel 2002 quando il testo di Euripide fu diretto da Luca Ronconi con Massimo Popolizio nei panni di Dioniso e nel 2012 con la regia di Antonio Calenda e Maurizio Donadoni protagonista.
Ifigenia in Tauride sarà messa in scena al Teatro Greco di Siracusa per la terza volta dopo le edizioni del 1933, regia di Franco Liberati con Maria Melato nel ruolo di Ifigenia, e del 1982 per la regia di Lamberto Puggelli e Anna Maria Guarnieri protagonista.
Le Nuvole di Aristofane sarà messa in scena al Teatro Greco di Siracusa per la quarta volta dopo gli allestimenti del 1927, il primo anno in cui la Fondazione Inda decise di aprire alle commedie il proprio programma di rappresentazioni classiche, con la direzione artistica di Ettore Romagnoli, nel 1988 con la regia di Giancarlo Sammartano e nel 2011 quando a dirigere la commedia fu Alessandro Maggi.

 

La terza edizione di ChocoModica 2018 avrà luogo dal 6 e al 9 Dicembre nell’omonima cittadina di Modica, raggiungibile in mezz’ora di macchina da Marzamemi.

L’evento che da ormai tre anni si realizza, celebra una delle pietanze più amate al mondo: il cioccolato. Considerato da sempre il “cibo degli dei”, nella città di Modica, il cioccolato e la sua lavorazione rappresentano due delle specialità culinarie più conosciute in Italia.

Eventi culturali, sociali e soprattutto culinari allieteranno la quattro giorni dicembrina: potrete immergervi fra cioccolato e cinema, fra dolce e cultura, tradizioni e l’innovazione del moderno..Il programma è ancora in via di definizione, spero di riuscire a pubblicarlo a breve. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, nel frattempo, ha inserito tale evento tra quelli di rilievo nazionale per festeggiare l’”Anno del cibo italiano”.

L’edizione 2018 sarà ancora più sfavillante visto che dal 15 ottobre scorso quello di Modica è il primo cioccolato europeo ad aver ricevuto il marchio IGP: questa tavoletta di cioccolato che, da disciplinare, “deve essere a parallelepipedo rettangolare con i lati rastremati a tronco di piramide di peso non superiore a 100 gr, con la pasta di colore marrone con evidente granulosità per la presenza di cristalli di zucchero all’interno del prodotto”, non è semplicemente un prodotto d’eccellenza, ma parte della storia del territorio che la produce da secoli.

“Il mitico cioccolato di Modica, con le sue memorabili sorprese olfattive ed emozionali, invita a scoprire il segreto dello sfolgorio di zuccherosi cristalli a firma di sapienti artefici del buono e del bello.”Così viene definito dagli organizzatori dell’evento.

 
 

Un po’ di storia

Il cioccolato di Modica ha origini antichissime e trova le sue radici in quello che si definisce: “il popolo del quinto sole”, gli Aztechi, che regnarono in America centrale e meridionale dal XIII al XVI secolo. Tra le meravigliose tradizioni di questo popolo dell’antico Messico, il cacao veniva considerato cibo nutriente, sostegno economico, ma anche simbolo di ottima posizione sociale. Utilizzato anche per i suo benefici e proprietà curative, gli veniva anche attribuito un significato mistico ed era considerato veicolo per comunicare con le divinità. Gli aztechi utilizzavano le fave di cacao per farne una bevanda, chiamata xocoatl, che aromatizzavano con spezie e erbe locali. E’ stato necessario l’intervento di un altro popolo affinchè questa tecnica di lavorazione delle fave di cacao giungesse dal lontano Messico sino alla nostra Modica: la dominazione spagnola infatti, comune al territorio dell’attuale Messico e alla Sicilia, fece sì che questo metodo trovasse quasi una sua naturale collocazione a Modica. Furono proprio gli Spagnoli che aggiunsero per la prima volta lo zucchero durante la lavorazione delle fave di cacao.

Ancora oggi il cioccolato di Modica viene prodotto seconda l’antica ricetta.

L’ex Iena Pif approderà a Marzamemi mercoledì 12 settembre portando al Festival del Cinema di Frontiera la sua esperienza nell’incontro in cui si discuterà di “Cinema e serialità”.

Tante le novità della XVIII edizione, che quest’anno sarà caratterizzata da un ritorno alle origini, alla prima edizione, trasformando piazza Regina Margherita nella sala cinematografica en plein air più a sud d’Europa dal 12 al 15 settembre.

Il tema è “La linea d’ombra. Alla fine è la coscienza di ognuno che decide” e, come sempre, protagonisti saranno i film, gli ospiti (che verranno svelati successivamente) e da quest’anno saranno previsti anche tanti incontri sui mestieri del cinema.

Quattro giorni di cinema indipendente, nazionale ed internazionale, proveniente dai festival di tutto il mondo. Un concorso di 20 cortometraggi, selezionati da oltre 300 arrivati da ogni angolo del globo, una nutrita rassegna di filmakers ed autori siciliani, incontri con autori di film, di libri, di teatro.

Dieci film retrospettiva ed anche 4 giorni di incontri sui mestieri del cinema: “Pensare e Produrre”, col regista e produttore svizzero algerino Mohammed Soudani e la produttrice Linda Di Dio; “Illuminare lo schermo” curato da Daniele Ciprì, regista e direttore della fotografia; “Musica e schermo” di Carlo Siliotto, composer a Los Angeles (american film academy) e “Sullo schermo, l’attrice” con le attrici Donatella Finocchiaro e Elit Iscan.

«La XVIII edizione – ha dichiarato il regista Nello Correale, ideatore e direttore artistico del Festival – aprirà con un saluto di Mika Kaurismaki, amico e collaboratore del Cinema di Frontiera fin dalla sua fondazione, e un ricordo di Sebastiano Gesù, storico, critico, cinefilo, appassionato e generoso organizzatore, vice direttore artistico ed insostituibile motore del Festival: ma soprattutto fraterno amico». Il festival si chiuderà sabato 15 con la premiazione, un omaggio in ricordo di Sebastiano Gesù e il grande spettacolo del film Tempi Moderni, in versione restaurata in hd con accompagnamento musicale dal vivo dell’ Ensemble Darshan.

Si intitola “Ciàula scopre la luna” e si svolgerà in piazza Regina Margherita a Marzamemi daL 26 luglio sino a domenica 29 luglio, evento organizzato dall’associazione Teatro Giovane Pachino.

La “luna” di Ciàula è quella bellezza ancestrale che a Marzamemi sarà percepita tramite la musica e la poesia. Una (ri)scoperta del passato attraverso cui combattere le paure e la solitudine della società liquida moderna. Il progetto “Ciàula scopre la luna” nasce con l’intenzione di proporre lo stupore della “bellezza”, intesa come suggestione che promana dalla poesia e dalla musica della tradizione isolana, come rimedio alla paura, causata dalla distruzione social della cultura dell’incontro. Così come, nella novella di Luigi Pirandello, la miracolosa scoperta della grandezza della luna guida Ciàula dal buio della notte verso la luce, dalla fatica nella solfara alla libertà, allo stesso modo la (ri)scoperta della nostra terra, luogo di bellezza e contaminazione culturale, ci indicherà la luce della luna nel buio della caverna dell’indifferenza e della paura dei confini.

Il Festival è cominciato ieri con la lettura di Ciàula, di Luigi Pirandello, e la proiezione del docu film del regista Nello Correale “La voce di Rosa”, un omaggio a Rosa Balistreri in collaborazione col cinecircolo Cinefrontiera.

Venerdì alle 22,30 comincerà la session musicale Francesca Incudine, mentre sabato alle 21 nel cortile del palazzo di Villadorata gli attori Gisella Calì e Sebastiano Cimino reciteranno dei monologhi durante il momento teatrale “Fuoco nel mare”. Poi spazio alla musica, alle 22,30, con Alessio Bondi.

Concluderà l’iniziativa Carlo Muratori, con un concerto previsto domenica alle 22,30, sempre in piazza Regina Margherita.

Anche quest’anno le quattro aziende vitivinicole siciliane Cantina Marilina, Planeta, Feudo Ramaddini e Terre di Noto, in occasione di Cantine Aperte, ripropongono il network territoriale “Val di Noto Wine Tour”, che quest’anno si svolgerà sabato 26 maggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30 e domenica 27 maggio 2018 dalle ore 10.30 alle ore 15.30.
I winelovers, potranno visitare, nelle due giornate, quattro espressioni del territorio della Val di Noto, attraverso i vini delle aziende che, con una proposta conforme, apriranno le porte delle loro cantine e partecipare alle degustazioni proposte da ogni azienda.

Ticket adulti: € 25,00
Ticket ridotto (6-17 anni): € 10,00
Cauzione calice e sacca € 5,00

Il ticket include la visita di 4 cantine in due giorni

È consigliata la prenotazione entro il 21 maggio.

 

I locali di Piazza Regine Margherita ~ Kurabu Pub Marzamemi, Liccamuciula, Bar La Cialoma, Il Principino, SuruqSpizzu Liu ~ collaborano anche in questa occasione per farvi trascorrere una giornata indimenticabile nella piazza del borgo dei borghi: Marzamemi, Sicilia, Italy.

Si esibiranno per voi, a partire dalle ore 16:00:

I Love Wins

Nascono da un messaggio, da una buona e sana vibrazione. E si trasforma in musica.
Noemi – basso, voce
Simona – chitarra
Cristian – batteria

Erika


https://www.facebook.com/ErikaIetroOfficial/
Erika Ietro, giovane cantautrice ed interprete siciliana nasce a Licata nel 1992. Inizia a calcare i palchi della sua città sin dal 2009 per poi trasferirsi all’estero per 3 anni. Questa esperienza la porta ad esibirsi in Brasile, Inghilterra e Bulgaria ed arricchisce enormemente il suo bagaglio di contaminazioni musicali. Da sempre ammaliata dal pop internazionale scrive e pensa solo in inglese, ispirandosi alle artiste più variegate, da Amy Winehouse a Selah Sue, fino ad arrivare alla più recente Dua Lipa.
“I’m here” è il suo primo singolo da solista dopo la pubblicazione nel 2016 di un ep con la sua prima band, gli One More Glass, formazione che negli anni scorsi l’ha portata ad esibirsi in centinaia di live e a raggiungere le finali nazionali di festival importanti come il Tour Music Fest ed il Sanremo Rock, oltre ad ottenere un secondo posto al Band Music Festival.
Il brano, accompagnato da un videoclip girato dal regista Alessandro Castagna, anticipa l’uscita di un ep, frutto della collaborazione con il produttore/chitarrista Peppe Milia.
collaborano nuovamente per farvi trascorrere una giornata indimenticabile nella piazza del borgo dei borghi: Marzamemi, Sicilia, Italy.

 

Saranno la Cina, i suoi colori, e le sue tradizioni, gli ospiti e il tema della prossima edizione,“Cina in fiore – la via della seta”.

Accade una volta l’anno, che il cuore di questo giardino di pietra che è di fatto Noto, diventi vivo, brulicante di persone all’opera senza sosta, vestito con i profumi e i colori di migliaia di fiori.

L’Infiorata di Noto è sicuramente la più famosa delle manifestazioni organizzate in città. E’ una tradizione che si ripete ogni anno, a cavallo della terza domenica di maggio, da quasi quarant’anni. Il cuore della manifestazione è via Nicolaci, in pieno centro storico,  che sale per 122 metri verso Chiesa di Montevergini, e che viene infiorata per tutta la sua lunghezza con un’ esplosione di colori e sfumature.

Il venerdì sera i mastri infioratori si dividono la salita di via Nicolaci e cominciano a disegnare sul pavimento i bozzetti dei soggetti che intendono rappresentare. Poi passano alla realizzazione dell’opera utilizzando migliaia di petali di fiori colorati, ancorati con un fissante. Il lavoro di “infioratura” dei riquadri dura tutta la notte e quando la città si sveglia, via Nicolaci è ormai un unico grande tappeto floreale.

Per il programma della 39esima edizione dovremo attendere fino al 2 maggio, quando verrà illustrato nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, dal sindaco Corrado Bonfanti con il presidente dell’Università Kore di Enna, e coi direttori dell’Istituto Confucio, Marinella Muscarà e Sonia Sun. E’ attesa anche una rappresentanza dell’ambasciata cinese in Italia.

In attesa di scoprire i 16 bozzetti, la metà dei quali realizzata da studenti cinesi, scelti da un’apposita commissione e che saranno realizzati la notte di venerdì 18 maggio lungo via Nicolaci, è stato ufficializzato il manifesto dell’evento, realizzato dal designer catanese Gianni Latino. Un logo semplice ma di effetto. «L’identità visiva della 39^ edizione dell’Infiorata – ha aggiunto lo stesso autore presentato il suo lavoro – si focalizza su elementi simbolici orientali. Ovvero sulla peonia, un fiore con petali di vario colore, il fiore dell’imperatore molto raffigurato in pittura, scultura e ceramica.  Così importante da organizzare un festival nella città di Luoyang della provincia del Henan. Le gamme cromatiche del rosso e del giallo come richiamo visivo-simbolico della nazione. Il carattere bodoniano, infine, compone il titolo “Infiorata di Noto”».

Faranno come sempre da contorno diversi eventi collaterali: sfilate in costume del corteo barocco, degustazioni, mostre, momenti musicali, proiezioni, itinerari nel centro storico e nel territorio, musei e chiese aperte.

L’evento è così famoso che ogni anno la città viene invasa da migliai di turisti provenienti da ogni parte del mondo per passeggiare tra tappeti di fiori e bozzetti.

Segnatevi le date:  quest’anno la potrete amminare dal 18 al 20 maggio!

 

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Location da favola, vista impagabile. (Translated by Google) Fabulous location, priceless view.Oriana Olmo14 January 2020
Cominciamo con la location, praticamente sulla piazzetta, un luogo di una bellezza incomparabile. Dispone di una terrazza bellissima, con una vista quasi a 360°. Una meraviglia! Camera nuova, bella, luminosa e pulita. La signora molto gentile. Marzamemi è fantastica (Translated by Google) Let's start with the location, practically on the square, a place of incomparable beauty. It has a beautiful terrace, with an almost 360 ° view. Wonderful! New room, beautiful, bright and clean. The very kind lady. Marzamemi is fantasticCaterina C.1 January 2020
Rosanna Salerno12 September 2019

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